Acoustic Covers Vol I. E mò?

Acoustic Covers Vol I. E mò?

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E mò? E mo si va avanti e si lavora sul prossimo! Ma intanto:
Questo disco è un punto. Grosso e conclusivo che lascia spazio al nuovo capitolo della mia storia.
Questi anni sono stati caratterizzati dalla ricerca del mio suono e dell’equilibrio, e  questo album è la testimonianza del mio percorso.
Prima di cominciare, le tracce che state ascoltando in questo momento sono state rese possibili dal mio produttore: Sam Wells, senza il suo contributo e spirito di sopportazione ( razz ) la realizzazione di questo piccolo primo passo sarebbe stata per me IMPOSSIBILE.
Cominciamo?
Probabilmente molti crederanno che il tema centrale di questo lavoro sia il mio stravagante rapporto con l’amore.
Io ci vedo altro.
Per quanto mi riguarda ha piuttosto a che fare con la ricerca dell’equilibrio: utopico, bramato, minacciato dalle violente sferzate delle mie passioni e dei miei vizi.
L’amore c’entra in qualche modo. Nella mia vita ha sempre rappresentato il motore del cambiamento, il segno premonitore di crisi esistenziali imminenti e violentissime; la breccia nella zona di comfort che ti costringe ad attraversare il dolore e la resistenza alla metamorfosi.
È quel potente vento che abbatte i pilastri della tua rassicuante prigione.
“Tutto cambia, eccetto il fatto che tutto cambia” (Giusti)
Maledettamente vero.
Eppure il mio cuore è sopraffatto da quel desiderio così umano di pace: “Lasciatemi qui,  non voglio soffrire mai più!”
Stupido, codardo e illuso. Non esiste via di fuga.
Neanche quando ti rannicchi al buio della tua stanza desiderando di non essere mai nato.
Neanche durante le nottate di dissolutezza che non racconteresti neanche al tuo amico più intimo.
Queste tracce non sono un tentativo di fuga. Sono tutte le volte che in questi anni mi sono guardato allo specchio, e invece di mandarmi a fanculo ho detto “Va bene: facciamo pace, raccogliamo i pezzi, ed attraversiamo insieme anche questo.”
La tua voce racconta già tutto“, spesso mi dicono così.
Mi succede di sentire il bisogno di spiegare. Perché in quel suono io sento solo la speranza (attraverso la musica) di sopravvivere a me stesso.
Qualunque cosa voi ci sentiate, spero che vi dia conforto. Con me ha funzionato.

HIT THE ROAD JACK (REMAKE)

La prima cover in assoluto che ho pubblicato sul mio canale youtube.
In quel video c’è tutta l’inesperienza, gli erroracci da principiante e tutto il “Youtube Noob Starter pack”!
Però quel video era speciale…c’era Ironia, voglia di scoprire e di rompere gli schemi e l’eccitazione della scoperta di un nuovo mezzo espressivo.
Ed infatti il video passò. Non credo che sia da tutti farsi notare dalla community al PRIMO VIDEO…io ce l’ho fatta. Certo, erano altri tempi ed un’altra Youtube. E la community mi ha portato gioie e (tanti) dolori.
Ma che mi piaccia o meno è da questa cover che tutto ha avuto inizio, ed è da qui che comincia l’album!
***FUN FUCT: Ho registrato la voce di questo brano durante uno degli hangover più violenti della mia vita. Finita a fatica la registrazione, ho decisi di cercare di riprendermi in qualche modo e di ripensarci l’indomani, e rassegnato a rifarla. 
Il giorno seguente, riascoltando il brano, ho deciso che non sarei mai più riuscito a cantarla in quel mood così marcio e speciale***

HURT

Brutto, bruttissimo periodo quello che mi ha portato alla realizzazione di questa cover… Ma ad oggi è ancora uno dei video migliori del canale (ed uno dei miei preferiti).
Non ho ancora ben chiaro se si trattasse di una “Crisi Adolescenziale Tardiva” o di una “Crisi Precoce di Mezza Età”…Fatto sta che avevo il cuore a pezzi. Giuro di non aver mai provato un dolore così lancinante, costante e pervasivo in tutta la mia esistenza fino a quel momento.
Allo sconfinato tema della Depressione, poi diventato centrale nella mia esistenza, è dedicato anche lo spettacolo teatrale che sto scrivendo “VECCHI DIFETTI”.
Questa canzone serve a scovare e pizzicare l’angolo buio di chi ascolta. In un certo senso può essere assolutamente Catartico!

LOVE ME TWO TIMES

Come reagiscono le persone alla sofferenza ed al senso di solitudine? C’è chi si rifugia nelle sostanze, chi diventa sempre più piccolo ed invisibile, chi digiuna, chi consuma quantita incredibili di cibo e chi consuma relazioni disfunzionali.
Ecco, io sono una sorta di maestro Jedi delle relazioni disfunzionali. Amori fugaci, violentissimi o platonici sono stati sempre il mio pane quotidiano.
Anche se…capita che il cuore resti ancorato nel fondale di Amori profondi, mai nati o finiti per errore:

MARTHA

Semplicemente, la storia d’amore più bella mai scritta. Nella musica, la narrativa, la poesia mondiale e dalla penna (e la bottiglia) di Tom Waits.

Sarà che ci stavo dentro fino al collo, sarà che in fondo so un tenerone con la faccia da duro. Scoprire questo pezzo è stata un’epifania.

Cantarlo mi ha centrifugato l’anima.

Ma le ha donato nuova luce e la forza di lasciarsi tutto alle spalle, levare l’ancora e tornare con coraggio in mare aperto.

In fondo, come diceva Gabriel García Márquez, “Non può piovere per tutta la vita!” (Si, l’aforismo più famoso de IL “CORVO” è ispirato da “Cent’anni di Solitudine“)
E infatti:

TIMES LIKE THESE

Alla fine arriva qualcuno che ti insegna ad amare.
Sempre.
È una legge dell’universo.
Alla fine qualcuno arriverà a tenderci la mano e salvarci da noi stessi.

BONUS TRACK!

Forse…domani!

 

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